Parliamo del ritorno del Diavolo di Hell’s Kitchen in questa nuova serie TV targata Marvel Television, che raccoglie l’eredità lasciata dalle vecchie storie narrate da Netflix e ne fa tesoro.
Fino a qualche anno fa non era ancora chiaro se le storie narrate da Netflix fossero da considerarsi valide ma, all’inizio del 2024, arrivò la conferma: tutte le serie TV Marvel prodotte dalla N rossa, e quindi anche le storie da esse narrate, sono canoniche. Una svolta? A quanto pare, sì!
Uno sguardo al passato
Sono passati esattamente dieci anni da quando nel 2015 uscì la prima stagione di quell’incredibile serie TV che è Daredevil, una apripista per quegli Eroi di Strada le cui storie tormentate andavano ad intrecciarsi fino a formare, seppur brevemente, un gruppo di supereroi dal nome di Defenders.
Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist e The Punisher: Tutte serie TV nate su Netflix in collaborazione con Marvel; quando Disney recuperò i diritti di questi personaggi, rimuovendoli dalla rossa piattaforma streaming in vista dell’inaugurazione della propria, si ebbe il timore di un reboot. Molti fan protestavano all’idea di vedere rimpiazzati attori dimostratisi perfetti nei panni di personaggi come Daredevil, Kingpin e Punisher, così fortunatamente Kevin Feige e soci (i produttori esecutivi e principali ideatori del Marvel Cinematic Universe) decisero di ascoltare la loro fanbase. Questa volta facenti parte dell’MCU, Charlie Cox e Vincent D’Onofrio tornarono rispettivamente nei panni dell’avvocato non vedente Matt Murdock, aka Daredevil, e del boss criminale di New York Wilson Fisk, aka Kingpin, con qualche comparsata qua e là nelle serie TV di Disney Plus dedicate ad altri personaggi (Hawkeye, She-Hulk, Echo).
Confermata la canonicità delle serie Netflix, il 4 marzo 2025, la serie TV Daredevil: Born Again (in italiano Daredevil: Rinascita) sbarca su Disney Plus con nove episodi diffusi a cadenza settimanale e si rivela essere un vero e proprio seguito della precedente, in continuità con essa e con gli altri prodotti MCU.
Questa recensione NON contiene alcun tipo di spoiler!
Con rispetto del passato, si guarda al futuro
Il lavoro svolto da Netflix fu encomiabile. Il cast era perfetto, i toni dark e violenti in linea con le storie cupe tipiche di Daredevil e del sottobosco criminale di New York. Ecco perché tutto della nuova serie Daredevil: Born Again guarda con rispetto al passato, prima di andare avanti per la propria strada. Se avete timore che non conoscere la vecchia serie sia un problema per seguire la nuova, non preoccupatevi: la serie è pensata anche per i neofiti. Tuttavia, una conoscenza delle storie precedenti contribuirà sicuramente a rendere certi aspetti più chiari fin da subito.
Le prime battute del primo episodio non lasciano spazio a dubbi, Daredevil è tornato ed è esattamente come lo avevamo lasciato: cupo, violento, vendetta. L’atmosfera sporca della città di New York, i personaggi comprimari di Matt Murdock lì accanto a lui, le scene di combattimento girate in piano-sequenza rigorosamente senza musica, persino l’opening che rievoca il vecchio tema musicale mentre inscena una statua che a poco a poco si ricostruisce, formando il nuovo Daredevil: tutto richiama a ciò che è stato. Ma poi mette un punto. Un punto che serve a dire “bene, da adesso in avanti percorreremo nuove vie”. Ed ecco che improvvisamente la serie cambia rotta, con nuovi spunti e nuove intriganti storie da esplorare.

La Rinascita...
La regia e la sceneggiatura dei primi episodi sono un crescendo di tensione ed emozioni; tengono incollato lo spettatore mentre con pazienza costruiscono l’intreccio narrativo. Anche se il ritmo è tutt’altro che serrato, le situazioni proposte in questi primi episodi lasciano intendere l’impatto di ciò che ha da venire, quasi come se stessimo gustando un bell’antipasto in attesa della portata principale. Poca azione, molti momenti di introspezione sia dell’eroe Daredevil che del villain Kingpin, atti soprattutto a far risaltare l’umanità e le contraddizioni che albergano in loro; due lati della stessa faccia di quella New York a cui cercano entrambi di fare del bene seppur in modo distorto e non tradizionale. Anche le scene girate in tribunale, quando siamo accanto all’avvocato Murdock, riescono a non essere mai pesanti o noiose, ed anzi contribuiscono molto all’evoluzione del personaggio e del suo pensiero su chi egli sia realmente e perché faccia ciò che fa.

La fotografia cupa, a volte sporca, rispecchia esattamente il livello di degrado delle strade della città, entra nella vita delle persone comuni, cerca di porre l’accento sulla quotidianità dei normali cittadini, della loro percezione di fatti più grandi di loro, mentre la musica rimane spesso in sottofondo, mai invadente. Si fa largo uso di rumori ambientali, di distorsioni del suono, a voler immedesimare lo spettatore nei panni di Matt Murdock, realmente non vedente, ma dotato di altri sensi sviluppatissimi, tra cui spicca un udito sovraumano, capace di isolare suoni di ogni tipo, così da poter concentrare l’attenzione su quel dialogo in mezzo al brusio o su quel suono specifico in mezzo alla confusione.
...di Daredevil, il Diavolo di Hell's Kitchen
Queste sono le impressioni di chi scrive riguardo alle prime quattro puntate di Daredevil: Born Again. Al netto della ricerca di un giudizio imparziale, questi episodi sono largamente apprezzabili, e in più di una occasione sono riusciti ad emozionare grazie ad un’ottima regia e sublimi interpretazioni da parte degli attori coinvolti. Charlie Cox era e rimane un perfetto Matt Murdock; già negli anni precedenti aveva svolto un lavoro eccezionale nella ricerca di movimenti ed espressioni per rendersi credibile come persona non vedente. Lo stesso vale per Vincent D’Onofrio, insostituibile per Wilson Fisk, con quel volto capace di essere dolce ma allo stesso tempo spietato e quell'importante imponenza fisica. Oltre a loro, tanti bravi attori tra graditi ritorni e nuovi personaggi ben scritti che contribuiscono a rendere il tutto sempre interessante e coinvolgente.
Questi quattro episodi fanno decisamente ben sperare in qualcosa di grandioso.

VERDETTO
PRO | CONTRO |
Casting azzeccato, stessi attori del passato; Le atmosfere e le dinamiche riprendono la vecchia serie; Cupo, violento, cinico. | Per adesso poca azione;
A tratti un po' lento.
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Un grande ritorno, quello di Daredevil: Born Again, grazie soprattutto al cast perfetto (formato dagli attori di vecchia data e da interessanti nuove aggiunte) e ai toni cupi e maturi a cui le precedenti storie ci avevano abituato. Un prodotto pensato non solo per fare cassa, ma che porta profondo rispetto all'opera precedente e a tutti quei fan che giustamente aveva guadagnato, senza però perdere il focus sul fatto di essere un prodotto nuovo che deve ritagliarsi anche una propria identità. Se le battute finali di questa prima stagione risulteranno della stessa qualità dei primi episodi, ne vedremo delle belle. |
VOTO FINALE: 9
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