top of page

What if...? Seconda stagione: pollice in su o in giù? Scopriamolo!

A pochi giorni dalla conclusione della seconda stagione di "What If...?", è il momento di scoprire se la serie è riuscita a mantenere o superare gli standard della precedente o se ha incontrato delle sfide.

 

I Marvel Studios e Disney ci hanno regalato una dose quotidiana di intrattenimento durante le festività, con un episodio al giorno dal 22 dicembre al 30, creando un periodo natalizio indimenticabile per i fan. Ma ora che la polvere si è posata, è giunto il momento di valutare se la serie ha colpito nel segno.



Un inizio un po’ lento


"What If" non è mai stata celebre per gli inizi epici o estremamente dinamici, e questa stagione non fa eccezione. I primi tre episodi, sebbene interessanti, non brillano per epicità. Da un thriller noire a tinte cyberpunk con Nebula dei Nova Corps, passando da Peter Quill che affronta gli Avengers degli anni '80, finendo a Happy Hogan, un improvvisato John McClane, che salva il natale dei Vendicatori, dimostrando che “Die Hard: Trappola di cristallo” è un film di Natale. Tutto questo, purtroppo, può sembrare un po' lento. Tuttavia, la cura nei dettagli e le citazioni ben inserite con sagacia e rispetto rendono questi episodi gradevoli.



La nascita di un nuovo Avengers


La serie prosegue con l’episodio escluso dalla stagione precendente: “E se… Iron Man avesse incontrato il Gran Maestro?” risalta per dinamismo, azione e corse degne del miglior Mario Kart mai fatto, tanto da giustificare la scelta di inserirlo in questa stagione affinché avesse il giusto spazio e importanza.


Se “Black Widow” aveva deluso i fan, “E se… Captain Carter avesse affrontato l’Hydra Stomper?” ha dato loro ciò che cercavano. La storia si ispira ovviamente a “Black Widow”, ma strizza l’occhio anche a “Captain America: the Winter Soldier” riuscendo ad avere un ritmo coinvolgente ed incoronando Captain Carter come regina indiscussa della stagione. Conosciuta in precedenza come leader dei Guardiani del Multiverso, ricalcando l’ombra e l’importanza di Steve Rogers, in questo episodio iniziamo a vedere la sua profondità e caratterizzazione che riceverà il suo culmine nel finale.


“E se… Kahhori avesse rimodellato il mondo?” Reputato da molti un episodio rivelazione: non solo è una critica del colonialismo europeo ma introduce uno degli Avengers più forti, dopo Captain Marvel e Supreme Strange: Kahhori, una ragazza di origini Mohawk che, entrando in contatto con un mondo parallelo generato dalla gemma dello spazio, ne assorbe i poteri e muove lotta contro l’invasori spagnoli alla ricerca della fonte della giovinezza. Episodio di incredibile bellezza grafica, che ci dona una delle eroine dell’MCU meglio caratterizzate.


La stagione procede con l’episodio: “E se… Hela avesse trovato i Dieci Anelli?” Riprendendo il personaggio della Dea della Morte, dando spazio anche a Wenwu e i suoi 10 anelli. Ricalcando molto il primo film di "Thor", la puntata introduce un’atipica storia d’amore tra i due Villain, portando addirittura Hela a diventare la Dea della Vita e non più dispensatrice di dolore e sofferenza.



La vera sottotrama


Il successo della precedente stagione si deve molto alla sottotrama che vedeva i vari protagonisti delle singole puntate, uniti contro un comune nemico: Supreme Ultron. In questa stagione non abbiamo avuto i guardiani, ma invece Captain Carter che, dopo essere stata rapita dal suo tempo, viene portata ad aiutare una versione seicentesca degli Avengers, impedendo il collasso del loro mondo a causa di un’incursione. Successivamente, la vedremo poi unirsi a Kahhori per contrastare un folle Supreme Strange, intento a sacrificare innumerevoli varianti col fine di ricostruire il suo mondo distrutto, utilizzando uno strumento mistico: la Fucina. L’episodio conclusivo: “E se… Il dottor Strange fosse intervenuto?” è un bellissimo tributo alla Marvel, alla serie What If e ai vecchi valori che hanno reso grandi le storie di questi super eroi. Così tante citazioni, nelle scene mostrate, che occhio nudo non potrebbe riconoscerle tutte, almeno non alla prima visione. L’episodio racconta due incredibili eroine: Captain Carter e Kahhori, dimostrando che una buona scrittura, senza forzature, può creare personaggi femminili determinati, carismatiche ed interessanti.


In conclusione


Sebbene la seconda stagione non replichi completamente il successo della prima, si conferma, ugualmente, un eccellente prodotto dei Marvel Studios. La serie dimostra rispetto per le fonti di ispirazione, presenta personaggi memorabili e lascia sperare in ulteriori sviluppi. Mentre la computer grafica facilita la creazione di storie coinvolgenti, si spera che le future produzioni ridiano vita all'incredibile bellezza che ha reso il Marvel Cinematic Universe un'icona del genere.


In attesa della terza stagione, già confermata con un'anteprima divertente con Red Guardian e Soldato d'Inverno, continuiamo a seguire le nuove produzioni, come la serie Echo, attualmente in programmazione. Per altri approfondimenti sul MCU e sui nostri amati supereroi potete trovare alcuni nostri articoli qui.



Pro

  • Personaggi femminili ben scritti e caratterizzati;

  • Approfondimento di storie e personaggi trascurati nella scorsa stagione, dove qui hanno più spazio;

  • Ottima reinterpretazione di parodie o citazioni;

Contro

  • Inizio un po' lento;

  • Poca sottotrama che unisca i personaggi presentati nella serie;

  • Poco collegamento con le attuali produzioni in corso;


Voto: 8/10



コメント


bottom of page